Riflessione momento di preghiera 13 ottobre

Pubblicato giorno 13 ottobre 2021 - News Parrocchia

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Cari fratelli e sorelle in questo giorno in cui facciamo memoria della sesta e ultima apparizione di Nostra Signora di Fátima ai tre Pastorelli alla Cova da Iria celebriamo anche la Solennità della Dedicazione della nostra Chiesa Parrocchiale di San Sebastiano. Nella Solennità della Dedicazione di una Chiesa non celebriamo la costruzione, l’edificio in sé ma piuttosto l’amore e la fede di quanti con la propria vita, negli anni si sono impegnati a rendere quel luogo un segno vivo della presenza di Dio. 

Nella prima lettura dal primo libro dei Re Salomone rivolge la sua preghiera a Dio con queste parole: “Tu mantieni l’alleanza e la misericordia con i tuoi servi che camminano davanti a te con tutto il cuore. Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra? Ecco i cieli e i cieli dei cieli non possono contenerti, tanto meno questa casa che io ho costruita!”. Le parole della preghiera di Salomone ci fanno comprendere una realtà della nostra vita di fede: Dio mantiene la sua alleanza di misericordia con ognuno di noi suoi discepoli abitando nei loro cuori. La dimora in cui Dio vuole abitare è il nostro cuore. “Ma è proprio vero che Dio abita sulla terra?” si Dio abita sulla terra nel cuore di quanti lo accolgono, di quanti con sincerità si affidano a lui per fare la sua volontà.

Nel Vangelo vediamo come si realizza la profezia della prima lettura, Gesù avendo udito la risposta di Fede di San Pietro: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente» gli affida l’importante compito di guidarla. Come un grande architetto Gesù costruisce la sua Chiesa su una base solida, egli stesso ne è il fondamento la pietra su cui poggia e noi siamo le pietre che la compongono. Tante volte queste pietre sono fragili e se non ci fosse il Signore a perdonare ad amare a rialzare a risanare cadrebbero. Ognuno di noi è importante per l’edificazione della Chiesa di Cristo e nessuno si senta escluso. Ognuno di noi con le nostre fragilità, diversità amato da Dio svolge un ruolo fondamentale. Il Signore non ci chiede grandi cose ma piccoli gesti quotidiani fatti con sincerità, per diventare un esempio per gli altri. Nonostante le diversità che ci contraddistinguono, ci chiede di vivere saldamente uniti per operare all’interno della sua Chiesa in una sincera e costante solidarietà e comunione. Maria è stata la prima casa di Dio sulla terra, Colei che ha accolto con fede Dio, ha fatto del suo Cuore Immacolato un sacrario, un tempio vivente per Dio. La Chiesa di Cristo è invitata ad imitare l’accoglienza materna di Maria, ad aprire sempre le sue porte senza discriminazioni e pregiudizi. Nel Cenacolo in preghiera con gli Apostoli Maria ci mostra la sua materna intercessione. Accompagnando da sempre la storia della Chiesa sin dalle sue origini, Maria si mostra sempre attenta ad essa. Maria è Immagine della Chiesa, che come Lei deve essere guida sicura verso Cristo Gesù. 

La maternità della Chiesa deve configurarsi sempre di più alla maternità di Maria perché possiamo scoprire il volto materno e paterno di Dio. Nelle sue apparizioni a Fátima Nostra Signora mostra la sua cura materna per la Chiesa: invitando costantemente alla preghiera, in particolare a quella del Rosario, vuole che ognuno di noi si senta unito a tutti i membri della Chiesa, perché la preghiera unisce e ci dona la forza per operare. Nella sua ultima apparizione avvenuta in questo stesso giorno di 104 anni fa, il 13 ottobre 1917, Nostra Signora rivela ai tre Pastorelli il suo nome dicendo: Sono la Signora del Rosario e chiede che si costruisca una Cappella nel luogo delle sue apparizioni. La Vergine sa bene che noi abbiamo bisogno tante volte di simboli che ci ricordano la vicinanza di Dio. In questo stesso giorno nella sua ultima apparizione compie il chiamato: “Miracolo del sole” affinché tutti credessero alle sue apparizioni. L’apparizione di ottobre termina con un invito di Nostra Signora: “Non affondano più Dio già tanto offeso”. Accogliamo con fede questo invito che Nostra Signora rivolge anche a noi oggi. I tre Pastorelli in quella stessa apparizione ebbero il dono di vedere nel sole l’apparizione della Sacra Famiglia. Questo dettaglio dell’ultima apparizione ci fa guardare alle nostre famiglie alle quali Papa Francesco invita ad essere “Chiese domestiche” luoghi in cui coltivare l’amore vicendevole e verso Dio. Infine chiedo una preghiera speciale per il Santo Padre Papa Francesco e per la Chiesa che la scorsa domenica 10 ottobre ha inaugurato a Roma il cammino Sinodale triennale che si estende a tutte le Diocesi e che il nostro Vescovo Armando inaugurerà ufficialmente nella nostra Diocesi il prossimo 17 ottobre. 

Il processo sinodale segue un itinerario triennale articolato in tre fasi scandito dall’ascolto, dal discernimento e dalla consultazione. Non si tiene solo in Vaticano, ma in ciascuna Chiesa particolare dei cinque continenti. È la prima volta, nella storia di questa istituzione, che un Sinodo si svolge in modalità decentrata. Affidiamo a Nostra Signora del Rosario di Fátima Madre e modello della Chiesa sinodale questo Sinodo perché possa portare ricchezza di frutti. 

Nostra Signora del Rosario di Fátima guida i passi della Chiesa del tuo Figlio Gesù. Amen. 

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