“Rapporto di Don Orione con la Vergine Maria”

Pubblicato giorno 18 maggio 2021 - News Parrocchia

Don Orione

Il  rapporto di Don Orione con la Vergine Maria.

Fin  da quando era piccolo, don Orione ha sempre trovato conforto nella Vergine Maria. Quando era ancora un ragazzino, è venuto a conoscere la storia della Madonna della Fogliata e della chiesetta  ormai completamente distrutta.

Orione adolescente  prega la Vergine Santa:

“Madonna Santa, fatemi diventar sacerdote  ed io farò ricostruire la vostra casa…”.

don Orione diventa sacerdote il 13 aprile 1995 e, il 21 aprile 1907 viene inaugurato  la chiesetta della Madonna della Fogliata, mantenendo la promessa, tutt’oggi è un  luogo di culto e devozione alla Madonna.

la Madonna è sempre stata parte essenziale nella vita di San Luigi  Orione.  Orione è giovane seminarista. Aveva dato inizio con l’autorizzazione del Vescovo ad aprire un oratorio nel giardino dell’episcopio,  ma, il vociare  dei ragazzi disturbava i canonici della cattedrale, lamentandosi con il Vescovo, così il giovane chierico  Orione deve dar fine all’iniziativa appena iniziata.  Orione  soffre molto. E  per alleviare il dolore, scrive una lettera alla Madonna:

<<O Madre mia, che non hai mai abbandonato nessuno, deh! Non abbandonare questo tuo povero ed ultimo figliuolo! Non ne posso proprio più… Salvami, o Mamma cara, salvami coi miei giovani e col mio oratorio. Siamo calunniati e siamo abbandonati da tutti…Da me non posso proprio più andar avanti. Vieni, o cara Madre, vieni e non tardare! Eccoti prendi la chiave dell’oratorio, io ti porgo la chiave! Vieni a consolare i tuoi orfani. >>

Quella stessa notte, la Madonna appare in sogno al giovane  Orione. Il sogno ha inizio con il “manto celeste” che comincia a stendersi prima su tutto l’oratorio e su tutti i fanciulli, poi su tutto il resto della città. Pian piano cominciano ad apparire sotto il manto della Madonna tanti ragazzi di diversi colori.

fra di essi dice don Orione, “vidi molti dell’oratorio ed altri che io non conoscevo, si moltiplicavano, ragazzi, chierici, sacerdoti e suore.”  Con questo sogno Orione ha capito che  la Vergine Maria non l’ha abbandonato e che il suo oratorio, con tutti i suoi ragazzi, erano sotto la sua protezione.

Don Orione nei confronti della Madonna così si esprime, “oh, quanti cuori ha consolato la Vergine Santa. Quante anime ha salvato la Madonna! Tutto abbiamo da Maria !  tutto è grazia ricevuto da Maria! Leggete sulla mia fronte, leggete nel mio cuore, leggete nell’anima mia, non vedrete cosa, che non porti scritto è “Grazia di Maria.”

Don Orione aveva una singolare e filiale confidenza nella Vergine Santa. Che nella sua vita ha avuto degli episodi meravigliosi e non spiegabili di interventi della Madonna.

Nell’ottobre 1892 ha avuto la possibilità di visitare Roma e soprattutto vedere il Papa,  quello che visse in quei giorni lo ritenne sempre un intervento non ordinario della Madonna.

Alla sera racconta Don Orione non avendo soldi mi senti in un grande abbandono, mi cercai un posto adatto per dormire e dove potevo vedere la cupola di San Pietro. arrivato sul posto mi misi coricato in una conca di canale, mangiai un po del mio pane portato da Tortona e mi adagiai e mi prese un gran senso di pianto. Era circa mezzanotte, e venne  un ragazzo che mi invitò a casa sua e mi disse “ venga, venga,  non stia qui, la condurrò a riposare a casa mia in via della Missione.

Il ragazzo era molto bello, aveva forse 12 anni,

arrivammo a casa, e ad aspettarci un donna vestita semplicemente ma, linda e pulita, di circa 65 anni,

entrando in casa, si sentiva odore di bucato, le lenzuola pulite rammendate si ma pulite. “Quella sera afferma Don Orione fui confortato e consolato.

Ho vergogna pure a pensarlo che sia stata la Madonna ? e quel ragazzo il mio angelo custode?

Tante volte dice Don Orione “sono tornato in via della Missione ma non mi fu dato di trovare indicazioni ne della casa ne della donna che mi ha accolto.”

La Vergine Santa è provvida madre degli uomini, che Cristo Gesù le ha affidato dalla croce.

È dispensatrice di grazia:  come a Cana di Galilea pregò il Figlio in favore degli sposi, ora, assisa alla destra del Figlio, veglia sulla Chiesa, sulle famiglie, sugli ammalati, sui giovani, sull’intera umanità.

La beata Vergine è chiamata “madre della divina Provvidenza”, perché da Dio ci è stata data come premurosa madre, che ci procura con la sua intercessione i beni del cielo.

Suor Ignazia

 

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