“Indulgenza plenaria ad un caro defunto”

Pubblicato giorno 6 novembre 2020 - News Parrocchia

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Parrocchia di San Sebastiano in Bellocchi

Dall’1 all’8 novembre, posso applicare l’indulgenza plenaria ad un caro defunto, visitando un cimitero e pregando, anche soltanto mentalmente ma con fede per lui e per i defunti. Ogni giorno posso applicarla ad un caro defunto.

Cosa devo fare per acquistare

l’indulgenza plenaria per un caro defunto?

 

  • La mia intenzione di non ricadere in una situazione di peccato, anche se veniale.

 

  • Riconciliarmi con Dio attraverso il Sacramento della Confessione.

 

  • Ricevere la Comunione Eucaristica.

 

  • Recitare una preghiera secondo le intenzioni del Sommo Pontefice. Posso recitare qualsiasi preghiera, secondo la mia devozione, oppure un Padre nostro e un’Ave Maria.

 

La Confessione posso farla entro 8 giorni prima e 8 giorni dopo il giorno in cui ricevo l’indulgenza.

Quando il sacerdote assolve il mio peccato, è Cristo, in realtà, che mi assolve. Anche se la colpa viene rimessa, cancellata, dimenticata da Dio, la conseguenza del mio peccato rimane, come una ferita: questa conseguenza si chiama “pena temporale”. Occorre curare questa ferita, con il balsamo dell’indulgenza…

Questa “cura” possiamo farla durante la nostra vita e in Purgatorio, dopo la nostra morte. La Chiesa raccomanda l’uso delle indulgenze. Giovanni Paolo II ha definito le indulgenze “una comprensiva tessera di autentica cattolicità”. La tradizione le ha trasmesse come bene prezioso.

Consigliarne l’uso non significa sminuire il valore della Santa Messa e dei Sacramenti, in particolare della Riconciliazione (o Confessione), né dei Sacramentali, né delle opere buone, di penitenza e di carità. Non posso infatti parlare di indulgenza senza una sincera conversione da parte mia. Questo evidenzia che l’indulgenza è strettamente collegata ai Sacramenti che ricevo e, spiega anche perché non posso applicarla ad altri che sono ancora in vita, ma solo a me stesso o ai defunti come suffragio.

Esistono due tipi di indulgenza: plenaria e parziale. La prima cancella la ferita lasciata dal mio peccato, cioè mi libera totalmente dalla pena temporale, la seconda lo fa solo in parte.

Posso ricevere l’indulgenza parziale più volte durante il giorno, mentre la plenaria una volta sola.

 Preghiere per i defunti

 

Signore della vita,

tu ci doni tanti giorni in questo mondo

per preparaci all’incontro con te nell’eternità.

 

Tu hai vinto la morte,

ma noi, nonostante la fatica della vita,

abbiamo paura di morire,

ma tu donaci la grazia di saper soffrire

patire e morire in pace con Dio.

 

Come te che di fronte all’imminente morte in Croce

ti sei rivolto al Padre chiedendo

se era possibile che passasse quel calice amaro della Passione,

fa che quanti hanno fede in te

possano ottenere la grazia di soffrire di meno

guardando alla tua croce e alla tua morte in Croce.

 

Signore della vita, noi sappiamo che la morte

non è l’ultima parola per ogni persona che viene in questo mondo,

ma è il passaggio alla gloria del cielo, all’eternità,

in attesa del giudizio universale e della risurrezione finale

dei nostri corpi mortali.

 

In questi giorni di maggiore preghiera

per i nostri cari e per tutti i defunti

concedi a quanti sono in attesa

di incontrarti per sempre in Paradiso,

di ottenere questa grazia

per la nostra umile ed incessante preghiera

che eleviamo a te per i nostri cari,

per quanti sono dimenticati

e soprattutto per le anime sante

più abbandonate del Purgatorio.

 

Ti preghiamo per i bambini mai nati,

perché l’egoismo e la paura dei grandi

ha stroncato la loro vita sul nascere.

Ti preghiamo per i bambini appena nati

e che non avanzarono nel tempo dell’età

perché nell’indifferenza dei grandi della terra

morirono per la miseria, fame e povertà di ogni genere.

 

Ti preghiamo per le vittime di tutte le guerre

e delle nostre guerre odierne,

quelle combattute nel nome di una presunta libertà dell’uomo

e quelle combattute volutamente per offendere

e distruggere la vita della gente:

dei bambini, giovani, anziani, donne,

uomini di ogni razza cultura e religione

che sono massacrati, in tanti modi,

su questa martoriata e sofferente terra,

che non riesce ad alzare il suo sguardi al cielo,

per contemplare te, Dio di amore e di misericordia.

 

Signore, fa che questi giorni

dedicati alla Commemorazione annuale dei fedeli defunti,

non passino invano, ma lascino il segno

di una conversione alla cultura della vita

e della pace in tutti gli angoli del mondo.

 

I nostri cari, non hanno bisogno solo di fiori,

luci, candele e mausolei

per continuare la loro comunione spirituale con noi,

hanno bisogno delle nostre preghiere e delle nostre opere buone,

portando a compimento

questo progetto d’amore e di riconciliazione

nelle nostre famiglie, nei nostri ambienti, nelle nostre chiese,

nel lavoro quotidiano, nella cultura, nella politica e nell’umana società.

 

I tanti nostri cari, concittadini, connazionali,

immigrati, fratelli e sorelle in umanità

morti per tantissime giuste cause

e per rendere il nostro mondo migliore,

dal cielo possano guidare

noi uomini di questo terzo millennio

a guardare la vita nella prospettiva dell’eternità,

agendo sempre bene su questa terra,

nell’attesa della felicità nella vita eterna. Amen

 

Padre Antonio Rungi (Commemorazione dei Fedeli Defunti

2 Novembre 2013)

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